Opere in Cemento Armato

Descrizione della procedura di deposito per le opere in cemento armato normale, precompresso ed a struttura metallica ai sensi della Legge 1086/71

RICEZIONE DELLA DENUNCIA:

 

Il COSTRUTTORE, prima dell’inizio dei lavori, deve presentare, ai sensi dell’art. 4 della Legge 1086/71, la denuncia delle opere in c.a., c.a.p. e a struttura metallica che intende realizzare. La denuncia costituisce l’atto cui e’ subordinato l’avvio della procedura e deve contenere i nomi ed i recapiti del Committente, del Progettista delle strutture, del Direttore dei Lavori e del Costruttore stesso.

Alla denuncia dei lavori, in duplice esemplare, a firma del Costruttore, dovranno essere allegati:

1. Progetto delle opere da eseguirsi dal quale risultino in modo  chiaro l’ubicazione, il  tipo

    e le dimensioni delle strutture, firmato dal Progettista;

2. Relazione Tecnica Illustrativa, firmata dal Progettista e dal Direttore  dei  Lavori,  dalla

    quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali che verranno

    impiegati nella costruzione;

3. Relazione di Calcolo firmata dal Progettista;

4. Certificati d’origine (nel caso si faccia uso di strutture prefabbricate in  serie  dichiarata

    o controllata)

5. Disegni di tutti i particolari esecutivi della struttura: fondazioni, strutture in elevazione    (travi, pilastri, solai, scale, ecc.), firmati dal Progettista;

6. Relazione sulle fondazioni firmata dal Progettista;

7. Relazione Geotecnica ed eventuale Relazione Geologica,  redatte  ai  sensi del D.M.

    11/03/1988 e firmate dai tecnici a ciò abilitati;

8. Nel caso in cui le  opere ricadano  tra  quelle  indicate  nell’art. 2  del  D.P.R. n° 425  del

    22/04/1994  ( fabbricati  ad  uso  abitativo ) la  Nomina  del  Collaudatore  firmata   dal

    Committente e la relativa accettazione dell’incarico firmata dal Collaudatore incaricato

    devono essere presentate contestualmente alla denuncia.

Spetta all’Ufficio preposto alla ricezione controllare che la denuncia contenga allegati, in duplice esemplare, tutti gli elaborati richiesti dalla Legge. Tale controllo è di natura prettamente formale al fine di valutare che quanto presentato abbia le caratteristiche di “Progetto”, fatti salvi i controlli di merito - secondo la procedura vigente - nel caso di Comuni classificati in zona sismica .

Al momento del ricevimento della denuncia si registrano i dati attribuendo un numero progressivo alla pratica; tale numerazione del fascicolo dovrà essere richiamata in tutti i successivi atti presentati.

Al momento della presentazione, si restituisce un esemplare della documentazione presentata con apposto il timbro attestante l’avvenuto deposito.

RICEZIONE DELLA RELAZIONE A STRUTTURA ULTIMATA:
Il DIRETTORE dei LAVORI, una volta che la struttura e' stata ultimata, deve redigere e consegnare la Relazione a Struttura Ultimata, in duplice esemplare, sulla quale e’ indicata la data di ultimazione dei lavori.

E’ compito dell’Ufficio preposto alla ricezione delle pratiche c.a. controllare che la Relazione a Struttura Ultimata sia presentata entro 60 giorni (art. 6 legge 1086/71) dalla data dichiarata di ultimazione delle strutture.

Alla Relazione a Struttura Ultimata devono essere allegati:

  1. i certificati originali delle prove sui materiali impiegati emessi dai Laboratori autorizzati (art. 20 della Legge 1086/71),
  2. per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
  3. l’esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

In particolare, per quanto richiesto alla lettera a), va ricordato che nel corso degli anni diversi sono stati i D.M. con contenuti tecnici che hanno modificato e/o puntualizzato quali siano i controlli obbligatori (da eseguirsi a cura del Direttore dei Lavori) sui materiali utilizzati per le strutture in c.a., c.a.p. ed acciaio.

L’elenco aggiornato, riportato nel modulo proposto di Relazione a Struttura Ultimata, scaturisce dalla lettura dell’ultimo D.M. 9/1/1996 che prevede controlli obbligatori in cantiere e/o negli stabilimenti di prefabbricazione; relativamente alle strutture prefabbricate è poi di utile lettura la Circolare del Ministero dei LL.PP., n. 31104 del 16/03/1989, “Istruzioni in merito alle norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate”, con particolare riferimento ai punti 1.4.1, 1.4.2 e 1.5.

 
Sul registro c.a. (cartaceo o informatico) vengono registrate sia la data di ultimazione dei lavori che quella di ricevimento della stessa Relazione a Struttura Ultimata.
Si restituisce un esemplare della documentazione, al momento stesso della sua presentazione, al Direttore dei Lavori, con apposto il timbro attestante l’avvenuto deposito.

RICEZIONE DELLA NOMINA DEL COLLAUDATORE:
La comunicazione di NOMINA DEL COLLAUDATORE deve essere consegnata in allegato alla Denuncia Lavori nel caso in cui le opere ricadano tra quelle indicate nell’art. 2 del D.P.R. n° 425 del 22/04/1994 (fabbricati ad uso abitativo). In tutti gli altri casi la nomina del collaudatore (e la relativa accettazione) devono essere comunicate all’Ufficio preposto entro 60 gg. dalla data di ultimazione dei lavori (Art. 7 dalla Legge 1086/71). E’ il COMMITTENTE che firma tale comunicazione.

Si possono verificare due casi relativamente al Committente:
- Il Costruttore coincide con il Committente, quando i lavori vengano svolti in  economia   o

  quando l’Impresa costruisce in proprio.  In tale  circostanza  il  collaudatore  deve  essere

  scelto dal Committente nell’ambito di una terna di  nominativi  rilasciata  dall’Ordine  degli

  Ingegneri   o  degli  Architetti,   previa   richiesta   del   Committente.   Al   momento  della

  Presentazione  della  Nomina  del  Collaudatore,  occorre  verificare  che il nominativo del

  Collaudatore  sia  stato  realmente  scelto  da questa terna, la quale deve essere allegata

  alla comunicazione di nomina.

- Il   Costruttore   ed   il  Committente  sono  persone  distinte:    il Committente   sceglie   il

  Collaudatore senza alcuna preventiva formalità.

Il collaudo, in entrambi i casi, deve essere eseguito da un Ingegnere o Architetto iscritto all’albo da almeno 10 anni e che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.

Nella lettera di nomina deve essere precisato il termine entro cui deve essere completato il collaudo che, per le opere di cui all’art. 2 del D.P.R. n. 425 del 22/4/1994, non dovrà superare 60 giorni dal completamento delle strutture.

Nel registro c.a. (cartaceo o informatico) verrà riportato il nominativo e l’indirizzo del collaudatore prescelto, la data di nomina e la data entro cui devono essere portate a termine le operazioni di collaudo.

 

RICEZIONE DEL COLLAUDO STATICO:

Il COLLAUDATORE deve consegnare due esemplari del certificato di collaudo. Occorre verificare che tale certificato sia stato redatto dal Collaudatore prescelto dal Committente; un esemplare viene restituito al Collaudatore con apposto il timbro di avvenuto deposito.
Sul Registro c.a. (cartaceo o informatico) viene annotata la data di ricevimento del certificato di collaudo.

A QUESTO PUNTO L’ITER DI RICEZIONE DELLE PRATICHE SI PUO’ RITENERE CONCLUSO.