Sismica

Dal 14 novembre 2009 è entrato in vigore il Titolo IV della L.R. n. 19/2008 (“Vigilanza su opere e costruzioni per la riduzione del rischio sismico”) che si applica a tutti i lavori di:

  • nuova costruzione;
  • recupero del patrimonio edilizio esistente;
  • sopraelevazione;
  • varianti sostanziali a progetti presentati

(per varianti sostanziali si intendono quelle che comportano variazioni degli effetti dell'azione sismica o delle resistenze delle strutture o della loro duttilità, come meglio definito dalla D.G.R. 121/2010); relativamente a edifici privati, opere pubbliche o di pubblica utilità e altre costruzioni.

La L.R. 19/2008 prevede, per i comuni classificati a bassa sismicità (zone 3 e 4), il rilascio dell’ autorizzazione sismica preventiva solo per alcune tipologie di opere ed il deposito del progetto strutturale per le rimanenti.

Le funzioni in materia sismica sono svolte dalla Struttura Tecnica competente per la riduzione del rischio sismico dell’Unione Comuni Montani Appennino Parma Est.

 

Il Comune di Calestano è incluso nella zona sismica 3 (bassa sismicità), per la quale è prevista l’autorizzazione soltanto per le seguenti tipologie di opere ed interventi:
a)   Interventi edilizi  in abitati  dichiarati  da  consolidare  di  cui  all'articolo 61  del  DPR n.

      380/2001;
b)   progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche;
c)   interventi relativi ad edifici  di  interesse  strategico  e  alle  opere  infrastrutturali  la  cui

      funzionalità durante gli eventi  sismici  assume  rilievo  fondamentale  per  le  finalità  di

      protezione  civile,  nonché  relativi  agli  edifici  e alle opere infrastrutturali che possono

      assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso.

      (elencati dalla D.G.R. n. 1661/2009 e dal Decreto del Capo della Protezione Civile n.

      3685 del 21/10/2003);

d)  sopraelevazioni degli edifici di cui all'articolo 90.1 del DPR n. 380/2001.

La legge stabilisce che i lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione sismica preventiva o effettuato il deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture nei casi previsti rispettivamente dagli artt. 11 e 13 della legge.
Negli abitati da consolidare, l'autorizzazione sismica assorbe e sostituisce quella prevista dall'articolo 61 del DPR n. 380/2001 come indicato al comma 3 dell'art. 11 della L.R. 19/2008.
 
Esclusioni

1. Opere non strutturali e interventi privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità

Sono esclusi dall’applicazione del titolo IV della L.R. 19/2008 gli interventi dichiarati dal progettista abilitato non strutturali o privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità. Tale dichiarazione è contenuta nell’asseverazione che accompagna il titolo edilizio, alla quale devono essere allegati gli elaborati tecnici, analitici o grafici, atti a dimostrare che l’intervento è privo di rilevanza ai fini sismici (non dovuti per opere non strutturali).

Con Atto di Indirizzo approvato con D.G.R. n°121 del 01.02.2010 la Regione ha individuato (all. A) l’elenco degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici. Detto elenco ha carattere tassativo e dunque solo gli interventi riconducibili a tali ipotesi sono esentati dall’applicazione delle disposizioni del Titolo IV della L.R. n. 19/2008. La medesima delibera definisce anche gli elaborati progettuali con i quali dimostrare la ricorrenza di tali ipotesi (all. C).

2. Varianti non sostanziali

Sono escluse dal preventivo rilascio dell’autorizzazione sismica o dal deposito del progetto esecutivo strutturale le varianti, riguardanti parti strutturali, non sostanziali, in quanto non introducono modificazioni significative agli atti già autorizzati o depositati con il progetto originario.
Col succitato Atto di Indirizzo la Giunta Regionale ha definito (all. B) le varianti, riguardanti parti strutturali, che non rivestono carattere sostanziale. Sono altresì definiti i rapporti con le disposizioni della L.R. 15/2013 (“Disciplina Generale dell’Edilizia”): la variante finale dovrà, in particolare, contenere l’asseverazione del progettista abilitato riguardante la non sostanzialità delle varianti apportate (Modulo F – MUR A.15/D.9 – Asseverazione relativa alle VNS ), oltre agli elaborati progettuali con i quali dimostrare la ricorrenza di tale ipotesi, definiti dalla medesima D.G.R. 121/2010 (all. C). Il deposito di tale documentazione non ha carattere preventivo.

 Procedimento autorizzatorio

La domanda di autorizzazione sismica deve essere presentata allo Sportello unico per l'edilizia del Comune che provvederà ad inoltrarla tempestivamente alla Struttura Tecnica dell’Unione Comuni Montani Appennino Parma Est. I lavori previsti dal titolo abilitativo di riferimento delle pratiche sismiche non possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione sismica nei casi previsti dagli art. 11 della L.R. 19/2008.

All’istanza di autorizzazione (Modulo MUR A.2 – Istanza di autorizzazione sismica) devono essere allegati:

  • progetto esecutivo riguardante le strutture, redatto in conformità alle norme tecniche per le costruzioni e alle disposizioni di cui all’art. 93, commi 3, 4 e 5 del DPR n. 380/2001; i contenuti del progetto esecutivo riguardante le strutture sono definiti dalla Giunta Regionale con apposito atto di indirizzo (D.G.R. 1071/2010);
  • dichiarazione del progettista abilitato che asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni e delle prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, e la congruità tra il progetto esecutivo riguardante le strutture e quello architettonico (Modulo A.3/D.3 Attestazione di conformità e congruità);
  • attestazione di avvenuto versamento del rimborso forfettario delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie da parte della struttura tecnica competente.

La documentazione costituente il progetto esecutivo strutturale e la dichiarazione del progettista, vanno presentate in 3 copie cartacee (di cui almeno una firmata in originale da tutti i sottoscrittori interessati) o inviate tramite PEC firmate digitalmente.
Nel corso dell'istruttoria, per una sola volta, la struttura può richiedere i chiarimenti necessari, l'integrazione della documentazione presentata e la rimozione delle irregolarità e dei vizi formali riscontrati nella documentazione presentata.

La richiesta di integrazione documentale interrompe il termine per il rilascio dell'autorizzazione (stabilito in 60 giorni), che riprende a decorrere, per intero, dalla data di ricevimento degli atti richiesti.

L’autorizzazione sismica preventiva viene rilasciata dal responsabile della Struttura Tecnica.

 

Deposito dei progetti nelle zone a bassa sismicità

Fatti salvi i casi in cui è necessaria l’autorizzazione sismica, l’inizio dei lavori delle opere rientranti nell’ambito di applicazione della legge e l'esecuzione delle opere per l'eliminazione delle barriere architettoniche sono subordinati al deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture. I lavori non potranno avere inizio fino alla presentazione del progetto esecutivo.

Alla denuncia di deposito (Modulo D.2- Denuncia di deposito) devono essere allegati:

  • il progetto esecutivo riguardante le strutture, redatto in conformità alle norme tecniche per le costruzioni e alle disposizioni di cui all’art. 93, commi 3, 4 e 5 del DPR n. 380/2001; i contenuti del progetto esecutivo riguardante le strutture sono definiti dalla Giunta Regionale con apposito atto di indirizzo (D.G.R. 1071/2010);
  • una dichiarazione del progettista che asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni, la congruità tra il progetto esecutivo riguardante le strutture e quello architettonico ed il rispetto delle eventuali prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica, oltre ovviamente a tutti gli elaborati specificatamente progettuali definiti dalla D.G.R. 1071/2010 (Modulo D.3 Attestazione di conformità e congruità);
  • l'attestazione di avvenuto versamento del rimborso forfettario delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie da parte della struttura tecnica competente.

La documentazione costituente il progetto esecutivo strutturale e la dichiarazione del progettista, vanno presentate in 3 copie (una copia da restituire al richiedente all’attestazione del deposito, una per il controllo da parte della Struttura tecnica competente, una per il Comune).

 
Deposito progetti opere in cemento armato ed a struttura metallica

Ai sensi dell'art. 15 della L.R. 19/2008, i progetti delle opere in c.a. ed a struttura metallica devono essere depositati come da art. 65 del DPR 380/01 ai sensi della previgente L. 1086/71, che è tuttora in vigore. Il costruttore ha la facoltà, compilando l’apposito modulo di dichiarazione, di richiedere che il deposito (o l’autorizzazione) del progetto delle strutture ai sensi della L.R. 19/2008 abbia anche gli effetti della previgente denuncia dei lavori.
 
Collaudo statico o attestazione di conformità

Conformemente all’art. 19 della L.R. 19/2008, coerente con le Norme Tecniche per le Costruzioni D.M. 14/01/2008, il collaudo statico deve essere effettuato per tutti gli interventi ad eccezione delle “riparazioni o interventi locali” per le quali sarà comunque necessaria la prescritta “attestazione di conformità” da parte del Direttore dei Lavori strutturali; sono ovviamente esclusi gli interventi dichiarati privi di rilevanza per la pubblica incolumità.
Il collaudatore (coerentemente con le Norme Tecniche, che prevedono il collaudo ordinariamente in corso d’opera) deve essere nominato e deve contestualmente accettare l'incarico (Moduli nomina e accettazione del collaudatore) unitamente al deposito progetto o alla richiesta di autorizzazione anche per opere non soggette all'art. 65 del DPR 380/01 (ex L. 1086/71), ad eccezione degli interventi di “riparazioni o interventi locali”.
Completate le opere strutturali il direttore dei lavori ne dà comunicazione alla Struttura Tecnica competente in materia sismica ed al collaudatore (trasmettendo la Relazione a struttura ultimata, se dovuta per l'art. 65 D.P.R. 380/2001, o negli altri casi con l'apposito Modulo comunicazione di fine lavori), che nei sessanta giorni successivi provvede a depositare il certificato di collaudo statico presso la struttura competente (art. 19 della L.R. 19/2008).
Il deposito del certificato di collaudo statico tiene luogo anche del certificato di rispondenza dell'opera alle norme tecniche per le costruzioni previsto all'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. Negli interventi in cui il certificato di collaudo non è richiesto, la rispondenza è attestata dal direttore dei lavori che provvede al relativo deposito presso la struttura tecnica competente (Modulo attestazione di conformità).
 
Validità dell’autorizzazione sismica e del deposito

L'autorizzazione sismica ha validità per 5 anni a decorrere dalla data di comunicazione al richiedente del rilascio. Il deposito del progetto esecutivo ha validità per cinque anni, a decorrere dalla data di attestazione di avvenuto deposito. Entrambi decadono a seguito dell'entrata in vigore di contrastanti previsioni legislative o di piano, ovvero di nuove norme tecniche per le costruzioni, salvo che i lavori abbiano già avuto inizio e vengano completati secondo quanto stabilito dalla vigente normativa.

 
Allegati alla domanda di Permesso di Costruire e alla SCIA

Per assicurare che nella redazione del progetto architettonico si sia tenuto conto delle esigenze di riduzione del rischio sismico, la domanda per il rilascio del permesso di costruire e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) sono corredate, a scelta del committente, da una delle seguenti documentazioni:

a) dall'istanza  dell'autorizzazione  preventiva  o  dalla denuncia  di  deposito  del  progetto

    esecutivo  riguardante  le  strutture,  di  cui  agli articoli  11  e  13 della L.R. 19/2008 e la

    relativa  documentazione,unitamente ad una dichiarazione del progettista strutturale che

    asseveri il rispetto delle norme tecniche per le costruzioni  e delle  prescrizioni  sismiche

    contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica;
b) l’ indicazione  del  progettista  abilitato  che  cura la  progettazione  strutturale dell’intero

    intervento e  da  una  dichiarazione  di  quest’ultimo  che  asseveri il rispetto delle norme

    tecniche  per  le  costruzioni  e  delle prescrizioni  sismiche  contenute  negli strumenti di

    pianificazione  territoriale  e  urbanistica  (Modulo A.1/D.1 Asseverazione da allegare al

    titolo edilizio).  A  tale  dichiarazione deve essere allegata  una  relazione   tecnica   che

    illustra le scelte  progettuali  operate  per  assicurare  l'integrazione   della   struttura  nel

    progetto  architettonico,  corredata  dagli  elaborati  grafici  relativi   agli   schemi  e   alle

    tipologie  della  stessa  struttura (art. 10.3 punto b della L.R. 19/2008).

    L’opzione b)   consente  al  committente  di  optare  per  la  presentazione  del   progetto

    strutturale in un momento successivo.  La  Giunta Regionale con la D.G.R. 121/2010 ha

    definito (all. D) la documentazione minima da presentare a corredo della domanda per il

    rilascio  del  Permesso  di  Costruire  o  della  Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

    L ’avvio    e    la   realizzazione    dei   lavori    ovviamente    subordinati   all’ istanza    di

    autorizzazione preventiva o alla denuncia di deposito del progetto esecutivo strutturale.

Titoli in sanatoria

Ai sensi dell'articolo 22 L.R. 19/2008 la richiesta o la presentazione del titolo a sanatoria è subordinata alternativamente all'asseverazione del professionista abilitato che le opere realizzate non comportano modifiche alle parti strutturali dell'edificio o agli effetti dell'azione sismica sulle stesse ovvero all'asseverazione del professionista che le medesime opere rispettano la normativa tecnica per le costruzioni vigente al momento della loro realizzazione.

Fuori dai casi suddetti, il titolo in sanatoria è subordinato alla realizzazione dei lavori necessari per rendere le opere conformi alla normativa tecnica per le costruzioni vigente al momento della richiesta o della presentazione della sanatoria. A tal fine l'interessato presenta istanza di autorizzazione o deposita il progetto ai sensi della citata legge.
 
Rimborso forfettario

Per la richiesta dell'autorizzazione sismica e per il deposito dei progetti esecutivi riguardanti le strutture è dovuta la corresponsione di un rimborso forfettario delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie (stabilito con deliberazione di G.R. n. 1804 del 3/11/2008):

 

In allegato tabella con gli importi da versare

Le modalità di versamento del rimborso forfettario sono le seguenti:

  1. La richiesta di autorizzazione sismica ed  il  deposito  del  progetto  strutturale  sono

                accompagnati dalla ricevuta dell’avvenuto versamento del rimborso forfettario sul

CONTO CORRENTE POSTALE N. 10037430

BONIFICO BANCARIO IBAN IT 91F0623065770000036080367

Intestato  all’Unione Montana Appennino Parma Est  –  Servizio tesoreria,  recante  la causale “spese per istruttoria sismica”. Si  prega  di  indicare  un riferimento  alla  pratica  edilizia  o al richiedente.

  1. L’avvenuto  versamento   del  rimborso  forfettario   è   accertato   nell’ambito   della verifica  di  completezza  e regolarità della documentazione di cui all’art. 12, comma 3, e all’art. 13, comma 3, della L.R. n. 19 del 2008.

Per scaricare la Modulistica Unificata Regionale (MUR) :

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/sismica/l.r.-30-ottobre-2008-n.-19-norme-per-la-riduzione-del-rischio-sismico/modulistica-unificata-regionale-mur-1

 

 

Allegato: 

importi da versare (64.06 KB - pdf)