Autocertificazioni

A partire dal 1° gennaio 2012, ai sensi della Legge 12 novembre 2011 n. 183, sono entrate in vigore le nuove norme che vietano di emettere certificati da produrre alle Pubbliche Amministrazioni e ai privati gestori di pubblici servizi. In questi casi è obbligatorio il ricorso all'autocertificazione. Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2012, le Pubbliche Amministrazioni non possono più accettare o chiedere ai cittadini atti o certificati contenenti informazioni già in possesso di altre pubbliche amministrazioni. 
Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi (es. Asl, Inps, Inail, Carceri Giudiziarie, Scuole, ecc.), tali certificati saranno sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell'atto di notorietà che Pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettarle (art. 15, legge n. 183/2011).

 

 Il cittadino può sostituire con propria dichiarazione i seguenti certificati:

  • Luogo e data di nascita
  •  Residenza
  • Cittadinanza
  • Godimento dei diritti politici
  • Stato di celibe, coniugato o vedovo
  • Stato di famiglia
  • Esistenza in vita
  • Nascita dei figli
  • Decesso di un familiare
  • Posizione obblighi militari
  • Iscrizione in albi professionali
  • Titolo di studio
  •  Assenza condanne penali
  • Qualità di legale rappresentante, tutore, curatore
  • Condizione professionale
  • Iscrizione ad associazioni o formazioni sociali
  • Situazione reddituale o economica, assolvimento obblighi contributivi, codice fiscale, partita IVA

L’autocertificazione non è ammessa:

  • In caso di certificati medici e veterinari
  • Per marchi e brevetti
  •  Per certificati di origine o di conformità CE